# La tua mappa agentica

### Il documento di partenza · Claude Code Workshop

_Questo è il punto di partenza per il tuo **progetto madre**: un progetto Claude Code tutto tuo, dove vivono i tuoi modi di lavorare e che cresce con te. Non serve a produrre un materiale: è la guida a cui torni prima di ogni nuovo progetto — la tua coach personale._

_Non parti da un foglio bianco. Qui dentro trovi già i mattoni e le pratiche del corso, in un formato che Claude Code sa leggere e usare. Lo metti in un progetto nuovo, gli dai il prompt di avvio che trovi in fondo, e da lì la mappa è viva: la alimenti, e diventa sempre più tua._

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## 1. Come si usa

1. **Crea una cartella nuova** sul tuo computer — sarà il tuo progetto madre (per esempio `la-mia-mappa`).
2. **Metti dentro questo documento** e aprilo in Claude Code (VS Code).
3. **Incolla il prompt di avvio** che trovi alla fine: Claude legge questo documento e prepara la struttura del progetto per te. Tu approvi.
4. **Da lì in poi, la alimenti.** Ogni volta che impari qualcosa — una domanda che ti sei posto, un trucco trovato online, un errore da non ripetere — lo aggiungi. La mappa cresce con te.

> Non devi capire tutto subito. Questo documento è anche una **scheda di riferimento**: torna a leggerlo quando ti serve. È fatto per servirti dopo il corso, non solo durante.

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## 2. I mattoni — quello che Claude **legge**

Il punto di partenza resta quello della Lezione 2: **Claude non ricorda niente tra una sessione e l'altra.** I file sono la sua memoria, e migliorare i file è il modo per migliorare Claude. Tre forme di contesto scritto, ognuna letta in un momento diverso.

| | Cos'è | Quando si carica | Quando lo usi |
|---|---|---|---|
| **CLAUDE.md** | La carta d'identità del progetto. Resta snella (~60 righe). Esiste anche a livello globale, per le istruzioni valide in ogni progetto. | All'inizio di ogni sessione, in automatico. | Per il contesto sempre utile: cos'è il progetto, com'è fatto, cosa non fare mai. |
| **Regole** (`.claude/rules/`) | Vincoli divisi in un file per argomento: «mai questo, sempre quello». In un progetto che cresce tengono in ordine quello che in un solo CLAUDE.md diventerebbe un muro di testo. | Anche loro all'inizio di ogni sessione, insieme al CLAUDE.md. Una regola può valere solo per certe cartelle: allora si carica quando Claude lavora lì. | Ogni volta che cogli Claude a sbagliare la stessa cosa due volte: quell'errore è una regola che aspetta di essere scritta. |
| **Documenti di riferimento** (`docs/`) | Il dettaglio troppo grande per il CLAUDE.md. Il CLAUDE.md li nomina soltanto. | Solo quando il lavoro lo richiede: Claude li apre nel momento del bisogno. | Per le cose che continui a rispiegare: metodi, glossari, brief. |

Queste tre cose Claude le **legge**. E un testo che si legge si può anche saltare, come ogni istruzione data a una tecnologia probabilistica. Per i vincoli che non ammettono eccezioni c'è un pezzo dedicato — lo **script** — nella prossima tabella.

> **Al lavoro, questo significa:** quando Claude sbaglia una cosa che «gli avevi già detto», la prima domanda non è «perché ha fallito?» ma «dov'è scritto?». Se la risposta è «in un messaggio di tre sessioni fa», non è scritto da nessuna parte.

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## 3. I mattoni — quello che Claude **usa**

Un file è contesto che Claude **legge**. I pezzi di questa tabella sono capacità che Claude **usa**: cose che fa, non cose che sa.

| | Cos'è | Quando lo usi |
|---|---|---|
| **Skill** | Un flusso di lavoro salvato che lanci con `/nome-skill`. Cresce a livelli: prima solo istruzioni, poi istruzioni + script, poi file di supporto e altre skill chiamate in catena. | Per ogni gesto che ripeterai. La domanda guida: se un lavoro ha dei passi, è una skill. |
| **Script** | Codice che gira identico ogni volta, senza interpretazione e senza consumare token. Spesso vive dentro una skill, che lo chiama come uno dei suoi passi. | Per il passo che non ammette variazioni (vedi sotto). |
| **MCP** | La presa standard che collega Claude a un'app esterna. Ti colleghi in pochi clic, senza codice. | Quando Claude deve leggere o agire in uno strumento vero, non solo parlarne. Es.: Gmail, Google Calendar. |
| **API** | La presa propria dello strumento, per quando non c'è un MCP: Claude scrive lui l'adattatore. Serve una chiave API, la credenziale che lo strumento ti dà. | Quando lo strumento che ti serve non ha un MCP pronto. |
| **Permission mode** | La manopola dell'autonomia: dalla plan mode (solo proposte, nessun file toccato) alla bypass (nessuna conferma chiesta). | Va scelta in base al rischio del compito, sessione per sessione. Non è un'impostazione da fissare una volta e dimenticare. |

> Tre comandi utili dalla Lezione 3: `/model` per cambiare modello (Opus per pianificare, Sonnet per eseguire), `/context` per vedere quanto contesto stai usando, `/compact` per comprimerlo quando si riempie.

> **Al lavoro, questo significa:** prima di rifare una cosa a mano, scorri la colonna «quando lo usi». Quasi ogni lavoro ripetuto ha già il suo pezzo. E nessuno di questi pezzi lo devi costruire da solo: chiedi a Claude, e ti guida a crearlo e collegarlo.

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## 4. Script o skill? La domanda da farsi

Ogni volta che chiedi qualcosa a Claude, lui rilegge le istruzioni, reinterpreta cosa fare, e spende tempo e attenzione. Per un compito che richiede giudizio è giusto così. Ma per un compito che deve uscire **identico ogni volta** — contare i caratteri di un post, controllare che i campi obbligatori siano pieni, archiviare un file con la data giusta — reinterpretare è solo un'occasione per sbagliare.

La regola: **le skill dove serve ragionamento** (scrivere, riassumere, cogliere il tono); **gli script dove non c'è niente da giudicare** (pura esecuzione, sempre uguale). Per decidere, basta una domanda:

```
Questo passo richiede interpretazione o giudizio?
│
├── NO   →  script: codice fisso, identico ogni volta
│
└── SÌ   →  serve giudizio in più punti del processo?
     │
     ├── SÌ                →  skill: Claude guida tutto il flusso
     │
     └── NO, in un punto solo  →  skill che orchestra script:
          Claude decide in quel punto, tutto il resto è codice
```

> **Un prompt da tenere.** Non devi progettare tu gli script. Quando una skill ti sembra pronta, chiedi:
> _«Rendi questa skill il più deterministica possibile: dove un passo non richiede giudizio, sostituiscilo con uno script.»_
> Claude propone, tu approvi. Poi mettila alla prova: chiedi apposta un risultato che viola un limite, e controlla che venga bloccato.

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## 5. Le pratiche — come lavori, non cosa usi

I mattoni sono l'attrezzatura. Queste sette abitudini sono il modo di usarla. Le hai già viste tutte nel corso: qui sono raccolte in un posto solo.

| La pratica | Cos'è | Quando |
|---|---|---|
| **Fatti intervistare prima del piano** | Claude ti fa domande finché l'idea vaga diventa un piano concreto, una domanda alla volta. | All'inizio di ogni progetto o compito grande. |
| **Pianifica prima di fare** | Il piano si spezza in fasi piccole, ognuna con due o tre criteri di «fatto» verificabili. | Prima di costruire qualsiasi cosa. |
| **Schizzo, poi mockup, poi codice** | La forma prima in ASCII (costa poco), poi in HTML (si vede), poi la costruzione. Correggere uno schizzo costa secondi. | Ogni volta che il risultato ha una forma. |
| **Verifica con le prove** | Quando Claude dice «fatto», non fidarti: chiedigli di dimostrartelo. Per ogni criterio di «fatto», una prova concreta. | Prima di dire «fatto». |
| **Parti piccolo** | La prima versione utile, non il prodotto finale. Una fetta piccola che funziona batte una grande che non funziona. | Quando il progetto inizia a crescerti tra le mani. |
| **Testa quello che crei** | Una regola o uno script non testati forse non esistono: chiedi apposta un risultato che li viola e guarda cosa succede. | Dopo ogni nuova regola o script. |
| **Chiudi con la retrospettiva che accumula** | A fine sessione: «cosa vale la pena salvare?». Gli aggiornamenti finiscono in CLAUDE.md, regole, skill, documenti. | A ogni chiusura di sessione. |

> **Al lavoro, questo significa:** le prime sei pratiche rendono buona la sessione di oggi. La settima rende migliore quella di domani: è la pratica che fa fruttare tutte le altre, perché trasforma quello che hai imparato oggi in pezzi del sistema. **È così che la tua mappa cresce.**

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## 6. Come far crescere la mappa

La mappa non è un documento finito: è un progetto vivo. Cresce in tre modi.

- **Con le tue retrospettive.** A fine sessione, chiedi a Claude: _«Rivedi questa conversazione: dove ho corretto la stessa cosa due volte? Cosa vale la pena salvare nella mia mappa?»_ Quello che emerge diventa una regola, una skill o una nota nei documenti.
- **Con le cose che trovi fuori.** Un articolo, un video, un trucco di un collega: incollalo qui e chiedi a Claude di sistemarlo tra i tuoi appunti, con parole tue.
- **Con le domande che le fai.** Prima di iniziare un progetto nuovo: _«In base a come lavoro e a quello che ho imparato, cosa dovrei tenere a mente?»_ La mappa ti risponde con la tua esperienza accumulata — non riparte mai da zero.

> Più la usi, più diventa la tua coach personale. È lo stesso principio del corso: **ogni correzione fatta una volta sola, e il sistema migliora ogni settimana.**

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## 7. Per approfondire — la documentazione ufficiale

Quando vuoi andare più a fondo su un mattone, la fonte è la documentazione ufficiale di Claude Code (in inglese). Queste pagine sono la verità aggiornata: la tua mappa può anche arricchirsi citandole.

| Argomento | Pagina ufficiale |
|---|---|
| CLAUDE.md, regole e memoria | https://code.claude.com/docs/en/memory |
| Skill | https://code.claude.com/docs/en/skills |
| MCP (collegare i tool) | https://code.claude.com/docs/en/mcp |
| Permission mode | https://code.claude.com/docs/en/permission-modes |
| Impostazioni (settings.json) | https://code.claude.com/docs/en/settings |
| Hook (il passo dopo) | https://code.claude.com/docs/en/hooks |
| Da dove iniziare | https://code.claude.com/docs/en/overview |

> **Un uso furbo della mappa:** chiedi a Claude _«Leggi la pagina ufficiale sugli hook e spiegamela con parole semplici, poi salva il riassunto nei miei documenti.»_ Così la documentazione ufficiale entra nella tua mappa, tradotta nel tuo linguaggio.

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## 8. Per Claude Code — istruzioni di avvio

_Questa sezione è per Claude. Quando l'utente ti chiede di preparare la sua mappa agentica a partire da questo documento, fai così._

**1. Prepara la struttura del progetto**, spiegando ogni passo prima di eseguirlo e chiedendo conferma. La struttura di partenza è questa:

```
la-mia-mappa/
├── CLAUDE.md                    # la carta d'identità della mappa (chi è l'utente, come lavora)
├── .claude/
│   └── rules/                   # una regola per file, man mano che emergono
├── docs/                        # note di riferimento: metodi, glossari, riassunti dei doc ufficiali
│   └── pratiche.md              # le sette pratiche del §5, come promemoria
└── mappa-agentica-starter.md    # questo documento, come riferimento
```

**2. Scrivi un CLAUDE.md di partenza**, snello, che descriva: che questo è il progetto madre dell'utente; che serve a raccogliere i suoi modi di lavorare e a fargli da guida; e che punta a `docs/pratiche.md` per le pratiche. Non riempirlo: lascia che cresca con l'uso.

**3. Intervista l'utente** con qualche domanda per personalizzare la mappa: di cosa si occupa, su che progetti lavora con Claude Code, quali errori vede tornare più spesso. Metti le risposte nel CLAUDE.md.

**4. Non inizializzare git né creare skill o script adesso.** La mappa parte semplice. Cresce quando serve, un pezzo alla volta.

**5. Chiudi spiegando all'utente come alimentarla** (vedi §6): retrospettive, cose trovate fuori, domande prima di ogni nuovo progetto.

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_Documento di partenza del Claude Code Workshop (Essedi, gruppo 1). Contenuti dei §2–5 dalla lettura di ripasso della Lezione 4; struttura ispirata al progetto agentic-mastery di AdapttoAI; link verificati sulla documentazione ufficiale Claude Code (code.claude.com, luglio 2026)._
